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Un comportamento violento passa per forza da un’esplosione di rabbia?

È facile individuare un comportamento violento quando sono presenti scoppi di rabbia, minacce, insulti, urla, perdita del controllo delle proprie azioni, percosse, parolacce. In questo caso il campanello d’allarme suona più forte svegliandoci dal nostro torpore e facendoci rendere conto che forse c’è un problema.

Ma se la rabbia viene covata, se sono preda del risentimento e compio azioni vendicative, i miei comportamenti possono essere definiti aggressivi o abusivi? La risposta a questa domanda è sì.

Non c’è bisogno di urlare o fare scenate per manipolare, ferire, intimidire o punire qualcun altro.

Questo tipo di abuso è più sottile e molto spesso né l’abusante, né l’abusato si rendono conto della situazione che stanno vivendo.

In questa situazione l’atteggiamento è sottilmente aggressivo e passa tramite la svalutazione continua, l’ostilità, lo screditare i pensieri dell’altra persona, il considerarla o farla sentire inferiore. Non si cerca mai il confronto diretto, ma si mettono in atto dispetti, ritorsioni, vendette, sabotaggi. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questo tipo di abuso.

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  • Vendette, “scherzi”, ritorsioni, punizioni ("siccome ha fatto quello io faccio questo"; "anche se ha appena pulito, sporco tutto"; “così impara”…)

  • Covare rancore, risentimento anche per molto tempo e rinfacciare azioni, frasi, situazioni all’altra persona per ferirla

  • Silenzio punitivo (non le parlo per farla sentire in colpa, non le parlo per…)

  • Andare via all’improvviso senza dire dove si va e quando si ha intenzione di tornare

  • Evitare i propri compiti e le proprie responsabilità

  • Sabotare un progetto, un evento, una situazione per punire o perché non si è d’accordo

  • Mettere in ridicolo, in imbarazzo, far vergognare una persona davanti ad altre persone

  • Svalutare, sminuire, prendere in giro, deridere l’altra persona

  • Considerarla e/o farla sentire inferiore, incapace, inadatta, sbagliata, inadeguata (non sei capace…; non sai fare niente; non sei abbastanza attraente; fai schifo; quella persona è meglio di te; fai sempre danni; è meglio che non ti intrometti perché non capisci niente; pensi solo cose stupide…)

  • Fare qualcosa al suo posto insinuando che non sia capace di farlo (io so farlo meglio; lascia perdere tanto non ci riesci; faccio io che sono migliore di te; come lo faccio io non lo fa nessuno; tanto lo sappiamo che non lo sai fare…)

  • Ricattare (se non fai questo io faccio questo…)

  • Minacciare, far sentire in pericolo

  • Manipolare le conversazioni per far sentire l’altra persona inferiore

  • Mentire sistematicamente

  • Confondere l’altra persona, anche inventando delle situazioni, e facendola dubitare di se stessa (non è vero che l’hai fatto; mi hai detto questo e non te lo ricordi…)

  • Incolpare l’altra persona

  • Spiare, controllare, stalkizzare, leggere conversazioni private accedendo di nascosto ai social media dell’altra persona o prendendone il cellulare…

  • “Dimenticare” eventi, appuntamenti, ricorrenze importanti per la persona

 

Come vedi la lista è lunga e sono tutti comportamenti che non si esprimono tramite scoppi di ira e gesti inconsulti. Mettere in atto certe dinamiche crea sofferenza all’interno della coppia e logora lentamente entrambi i partner che si ritrovano incastrati senza sapere come uscire da certe dinamiche. La buona notizia è che, se alcune di queste azioni ti sembrano familiari e hai voglia di stare meglio con te stesso e nella relazione, sono problemi che puoi risolvere. Parlane con noi! 371 35 64 730

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